Lunedì 9 agosto l’Accademia dei Folli, compagnia torinese, nell’ambito di “Scena 1312”, cartellone culturale estivo, ha omaggiato Francesco Guccini rappresentando “Canzoni delle osterie di fuori porta”, formidabile ritratto del famoso cantastorie modenese, tratteggiato attraverso un viaggio musicale e teatrale, ambientato nell’Appennino tosco-emiliano durante il secondo conflitto mondiale, con sconfinamenti a Bologna e nel lontano West statunitense.

L’attore Carlo Roncaglia ha ben raccontato sul palco della Sala Viglione del Palazzo delle Feste, piena in ogni ordine di posti consentito dal contingentamento anti COVID-19, l’intrigata storia del “cantastorie, compagno di bevute, sempiterno nottambulo, scrittore, poeta-contadino, anarchico, eterno studente”, pensata e realizzata in piena pandemia.

La rappresentazione è stata più volte interrotta da lunghi applausi che ne hanno decretato il meritato successo, ottenuto anche grazie all’accattivante repertorio del quartetto che si è ben integrato al narrante, formato da Paolo Demontis all’armonica, Andrea Cauduro alle corde, Enrico De Lotto al basso e Matteo Pagliari alla batteria.

La rappresentazione si è conclusa con la richiesta di bis, puntualmente accolta dagli attori e dagli strumentisti dell’Accademia dei Folli, che mercoledì 11 agosto tornare al Palazzo delle Feste con due spettacoli tutti da ridere: “Mosters & Co” alle ore 16.00, rivolto principalmente ad una platea di giovani, e “La Luna è una lampadina: Dario Fo e Franca Rame” alle ore 21.00.